Forestami, la forestazione urbana di Milano premiata dall'ONU alla COP17
Il progetto Forestami di Milano è tra i cinque World Restoration Flagships premiati dall'ONU alla COP17. Il nuovo rapporto FAO-UNEP: 252 milioni di ettari in ripristino, ma servono più investimenti.

Il progetto Forestami di Milano è stato riconosciuto dalle Nazioni Unite come World Restoration Flagship, uno dei cinque esempi di ripristino degli ecosistemi premiati il 29 ottobre 2026 durante la Conferenza ONU sulla biodiversità (COP17) di Erevan. Gli altri riconoscimenti sono andati a iniziative in Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti.
Cos'è Forestami
Secondo la scheda pubblicata dal Decennio ONU per il ripristino degli ecosistemi, Forestami lavora per riportare la natura in una delle aree metropolitane più dense e inquinate d'Europa. Gli interventi riguardano ex aree industriali, parcheggi e piazzali di deposito, trasformati in spazi alberati. Le superfici in corso di ripristino sono 368 ettari, con l'obiettivo di arrivare a 492 ettari entro il 2030.
Gli obiettivi dichiarati sono ridurre il calore urbano, creare habitat per gli impollinatori, aumentare l'assorbimento di carbonio e coinvolgere comunità, istituzioni e imprese, con programmi educativi dedicati alla cura della natura in città.
Il rapporto ONU sul ripristino della natura
Il premio è stato assegnato insieme alla presentazione del rapporto «Nature's comeback», pubblicato da FAO, UNEP e Segretariato della Convenzione sulla diversità biologica. Secondo il documento, nel mondo sono in corso di ripristino 252 milioni di ettari in 149 Paesi, con oltre un milione di posti di lavoro «verdi». In Europa le superfici in ripristino sono 9,1 milioni di ettari.
Il rapporto avverte però che il ritmo non basta. Per raggiungere gli obiettivi fissati al 2030, i finanziamenti annuali dovrebbero passare da 64 a 296 miliardi di dollari. Le esigenze di investimento più alte riguardano l'agroforestazione, la riforestazione, il recupero delle torbiere e il ripristino delle praterie di piante marine.
Perché conta anche per chi coltiva il verde in città
Il riconoscimento a un progetto urbano mostra che il ripristino della natura non riguarda solo foreste e aree protette. Alberi e arbusti piantati in spazi degradati possono contribuire a mitigare il caldo estivo e a offrire rifugio a insetti e uccelli anche nelle grandi città.
Fonti: FAO, UN Decade on Ecosystem Restoration, Forestami – scheda ONU




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