Ghirlanda natalizia fai da te: materiali naturali, passaggi e regole per la raccolta
Come fare una ghirlanda natalizia fai da te con rami sempreverdi, pigne e arance essiccate: la base, i passaggi, le regole sulla raccolta di muschio e agrifoglio e la sicurezza con le candele.

Una ghirlanda natalizia fai da te si prepara in un pomeriggio con quello che offrono il giardino, una passeggiata nel bosco e la dispensa: rami sempreverdi, pigne, fette d'arancia essiccate, cannella e un po' di spago. Qui trovi i materiali, la base da costruire, il modo giusto per fissare il verde, le regole sulla raccolta di muschio e agrifoglio e le attenzioni da avere con candele, bambini e animali di casa.
Materiali per una ghirlanda natalizia fai da te
Il bello di questo lavoro è che quasi tutto si recupera. Per una ghirlanda da porta di 30–35 cm di diametro servono tre gruppi di materiali.
- La base: un anello di vimini o di paglia, oppure rami flessibili di salice, nocciolo o tralci di vite intrecciati; in alternativa un cerchio ritagliato da un cartone robusto o un vecchio appendiabiti in fil di ferro piegato a cerchio.
- Il verde: rametti di abete, pino, cipresso o tuia, a cui si possono aggiungere alloro, rosmarino, edera ed eucalipto. Gli scarti di potatura del giardino vanno benissimo.
- I decori: pigne, fette d'arancia essiccate, stecche di cannella, anice stellato, ghiande, spighe secche e un nastro di juta o di stoffa.
Per assemblare servono fil di ferro sottile da fiorista (oppure spago robusto), una forbice da potatura, una pinza e, se vuoi, una pistola per colla a caldo per i decori più leggeri.
Come preparare la base della ghirlanda
Se usi rami freschi di salice o di vite, piegali finché sono ancora elastici: avvolgi il primo ramo a cerchio e intreccia gli altri attorno, infilando le punte negli spazi. Bastano quattro o cinque rami per ottenere un anello stabile. Lascia asciugare la base un giorno prima di decorarla, così prende la forma e non si apre.
Con il cartone il lavoro è ancora più rapido: disegna due cerchi concentrici con un piatto e una tazza, ritaglia la corona e rinforzala avvolgendola con strisce di carta di giornale o con lo spago. Una base di cartone è adatta alle ghirlande da interno, perché all'aperto l'umidità la deforma.
La ghirlanda natalizia fai da te passo passo
- Prepara i mazzetti. Taglia il verde in rametti di 10–15 cm e raggruppali in piccoli mazzi di tre o quattro, mescolando foglie diverse.
- Fissa il primo mazzetto. Appoggialo sulla base e stringi gli steli con due giri di fil di ferro, senza tagliare il filo.
- Sovrapponi. Metti il mazzetto successivo in modo che copra gli steli del precedente e lega di nuovo. Procedi sempre nella stessa direzione, girando la base a poco a poco.
- Chiudi il cerchio. Per l'ultimo mazzetto solleva le foglie del primo e infila gli steli sotto, così non si vede l'attacco. Fissa il filo sul retro.
- Aggiungi i decori. Avvolgi un pezzo di fil di ferro alla base delle pigne, infilalo tra il verde e attorcigliane le estremità sul retro. Le fette d'arancia e la cannella si legano con lo spago o si incollano.
- Prepara l'appendino. Un anello di filo sul retro o un nastro annodato in alto permettono di appenderla alla porta o al muro.
Una regola utile per l'equilibrio: distribuisci i decori in gruppi dispari (tre pigne, tre fette d'arancia) e lascia qualche spazio verde tra un gruppo e l'altro.
Arance essiccate, pigne e altri decori naturali
Le fette d'arancia si preparano in forno: tagliale spesse circa 5 mm, tamponale con carta da cucina e disponile sulla griglia a temperatura bassa, tra 80 e 100 °C, girandole di tanto in tanto finché non sono asciutte (servono alcune ore). In alternativa si lasciano asciugare per qualche giorno vicino a una fonte di calore, sempre a distanza di sicurezza.
Le pigne raccolte a terra vanno spazzolate per togliere terra e aghi e lasciate asciugare in casa: con il calore si aprono e diventano più decorative. Per un tocco invernale basta un velo di colore bianco sulle punte. Se cerchi altre idee con lo stesso spirito, nella guida al presepe fai da te trovi le alternative al muschio del bosco.
Dove raccogliere rami, muschio e agrifoglio: le regole
Per una ghirlanda natalizia fai da te conviene usare soprattutto rami di potatura del proprio giardino, quelli acquistati dal fioraio o quelli già caduti a terra. La raccolta nei boschi è regolata dalle leggi regionali, che cambiano da una regione all'altra. Due esempi aiutano a capire.
In Toscana il muschio rientra tra i prodotti secondari del bosco e se ne possono raccogliere al massimo 500 grammi al giorno a persona, senza rastrelli o pettini. In Emilia-Romagna la legge regionale n. 2 del 1977 fissa il limite per i muschi a 300 grammi al giorno e inserisce l'agrifoglio tra le specie della flora spontanea protetta: la raccolta delle piante e delle loro parti è vietata a chiunque, salvo nei terreni coltivati.
| Regione | Muschio | Altre regole |
|---|---|---|
| Toscana | Massimo 500 g al giorno a persona | Vietati rastrelli e pettini; vietato tagliare o sradicare l'intera pianta |
| Emilia-Romagna | Massimo 300 g al giorno a persona | Agrifoglio tra le specie protette; vietati rastrelli e uncini; niente raccolta di notte |
Fonte: Regione Toscana, Raccogliere prodotti dai boschi; Regione Emilia-Romagna, L.R. 24 gennaio 1977 n. 2.
Prima di raccogliere, controlla le regole del tuo comune, della tua regione e dell'eventuale parco: nelle aree protette i divieti sono spesso più severi.
Ghirlanda dell'avvento con le candele: la sicurezza
La ghirlanda può diventare una corona dell'avvento appoggiata sul tavolo, con quattro candele da accendere una per domenica. Rami secchi e candele però sono una combinazione delicata. Il Centro d'informazione svizzero per la prevenzione degli incendi, insieme all'Ufficio prevenzione infortuni, ricorda che in quel periodo gli incendi domestici aumentano molto e dà alcune indicazioni pratiche: non lasciare mai le candele accese senza sorveglianza, usare una base stabile e non infiammabile, sostituirle al più tardi quando restano due dita di cera sopra la corona, non accenderle su rami ormai secchi e preferire, dove possibile, le candele a LED.
Consiglio: per far durare il verde più a lungo, tieni la ghirlanda lontana da termosifoni e camini e, se è appesa all'interno, nebulizza un po' d'acqua sulle foglie ogni due o tre giorni. Quando gli aghi iniziano a cadere toccandoli, è il momento di non accendere più candele vicino alla corona.
Bambini e animali: attenzione a bacche e vischio
Agrifoglio e vischio sono classici delle feste, ma vanno tenuti fuori dalla portata dei più piccoli. Secondo l'agenzia francese per la sicurezza sanitaria ANSES, le bacche di agrifoglio sono la parte più a rischio: una o due danno in genere sintomi lievi o nessuno, quantità maggiori possono causare vomito, diarrea e sonnolenza. Nel vischio le foglie sono più tossiche delle bacche bianche, e la pianta è pericolosa anche per cani, gatti e animali da pascolo. In caso di ingestione l'agenzia consiglia di pulire la bocca del bambino con un panno umido, non dargli da bere e chiamare un centro antiveleni, tenendo a portata una foto della pianta.
Se in casa ci sono bambini piccoli o animali, la soluzione più semplice è sostituire le bacche vere con quelle di legno o di stoffa e appendere la ghirlanda in alto.
Domande frequenti
Quanto dura una ghirlanda natalizia fai da te con rami freschi?
All'esterno, con il freddo, i rami di abete, pino e cipresso restano belli per diverse settimane. In casa il calore li secca prima: tenendola lontana dai termosifoni e nebulizzando le foglie, di solito arriva in buone condizioni fino alle feste.
Si può fare una ghirlanda senza fil di ferro?
Sì: lo spago robusto o la rafia funzionano bene, soprattutto su basi di vimini. Per i decori leggeri, come fette d'arancia e cannella, va bene anche la colla a caldo.
Come conservare la ghirlanda per l'anno prossimo?
Il verde fresco non si conserva, ma la base e i decori secchi sì. A fine stagione togli i rami, riponi base, pigne e nastri in una scatola asciutta e l'anno dopo basterà aggiungere il verde nuovo.
Posso usare muschio e agrifoglio raccolti nel bosco?
Dipende dalla regione: il muschio ha limiti di quantità e in alcune regioni l'agrifoglio è una specie protetta. Le alternative più sicure sono il verde del proprio giardino o quello acquistato dal fioraio.




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