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Emergenze ambientali, oltre 2.000 interventi SNPA nel 2025: sversamenti e incendi in testa

Il rapporto SNPA presentato a Ecomondo: nel 2025 il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente è stato attivato 2.020 volte. Sversamenti al 36%, incendi in siti produttivi al 23%, fiumi e laghi le componenti più colpite.

Impianto industriale con ciminiere da cui esce fumo bianco accanto a un fiume

Nel 2025 il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), la rete formata da ISPRA e dalle agenzie regionali e provinciali per l'ambiente, è stato attivato 2.020 volte per emergenze che potevano avere conseguenze sull'ambiente. È il dato principale del rapporto "Attivazioni SNPA in emergenza: dati 2025", seconda edizione, presentato a Ecomondo, a Rimini, e pubblicato il 4 novembre 2026.

Quasi sempre interventi sul posto

Su 2.020 attivazioni, 1.722 hanno richiesto l'intervento dei tecnici sul luogo dell'evento, circa l'85% del totale, mentre 298 sono state gestite con supporto a distanza, per esempio con analisi tecniche e modelli di dispersione degli inquinanti. Le emergenze di livello 2, quelle che richiedono un'azione immediata, sono state 1.629, oltre l'80%; 391 sono state classificate di livello 1, cioè urgenze. I numeri non comprendono le attivazioni di ISPRA, che di solito interviene solo nelle emergenze di rilievo nazionale.

Sversamenti e incendi gli eventi più frequenti

Gli sversamenti sono stati il tipo di evento più comune, con il 36% degli interventi. Seguono gli incendi in siti produttivi, con il 23%, e gli incidenti e guasti negli impianti, con il 7%. Le componenti ambientali più spesso coinvolte sono state fiumi e laghi (47,9%), poi l'aria (29,7%) e il suolo (15,5%).

Le regioni con più interventi

Escludendo le segnalazioni di cattivi odori, la quota maggiore di interventi sul campo si è registrata in Emilia-Romagna (20,6%) e Lombardia (20,1%), seguite da Veneto (10,2%), Piemonte (8,5%) e Toscana (6,9%). Per incendi e incidenti in siti produttivi, impianti di rifiuti e discariche la Lombardia è al primo posto con il 26,1%, davanti all'Emilia-Romagna con il 17,5%. Il rapporto precisa che le differenze tra regioni dipendono anche dalle competenze locali e dalle modalità di attivazione.

Il ruolo del Sistema

In emergenza i tecnici del Sistema affiancano vigili del fuoco, protezione civile e forze dell'ordine e valutano i rischi per l'ambiente e per le persone legati alla dispersione di sostanze inquinanti. Questo compito è previsto dalla legge 132 del 2016, mentre il Codice della protezione civile riconosce l'SNPA come struttura operativa nazionale.

Fonti: SNPA, Rapporto SNPA, ISPRA

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