Cambiale Frantoi Oleari: da ISMEA 40 milioni a tasso zero, domande dal 5 al 20 novembre
ISMEA mette a disposizione 40 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per i frantoi che hanno aumentato le giacenze di olio extravergine. Le domande si presentano dal 5 al 20 novembre 2026.

ISMEA ha approvato la Cambiale Frantoi Oleari, una misura da 40 milioni di euro che offre finanziamenti a tasso zero ai frantoi italiani per il capitale circolante legato alla molitura delle olive e alla produzione di olio extravergine. Le domande si presentano dalle 12 di giovedì 5 novembre alle 12 di venerdì 20 novembre 2026, solo attraverso il portale ISMEA. La misura è stata annunciata il 28 ottobre.
A chi si rivolge
Possono accedere alle prime due linee di intervento i frantoi che, al 30 giugno 2026, hanno registrato un aumento di almeno il 25% delle giacenze ammissibili di olio extravergine di oliva rispetto al 30 giugno 2025. Contano solo le scorte ottenute dalla molitura nel proprio impianto: sono esclusi l'olio acquistato già lavorato, i lotti detenuti per conto terzi e quelli privi di adeguata tracciabilità. Le risorse sono ripartite su base regionale.
Importi e condizioni
Per i frantoi agricoli il finanziamento va da 3.000 a 50.000 euro, senza spese di istruttoria. Per i frantoi agroindustriali può arrivare a 300.000 euro, con garanzie reali pari ad almeno il 120% dell'importo concesso. In entrambi i casi il prestito non può superare il 50% dei ricavi risultanti dall'ultima dichiarazione IVA disponibile.
Il finanziamento dura cinque anni, di cui due di preammortamento, e si restituisce in 12 rate trimestrali costanti. L'importo viene erogato in un'unica soluzione sul conto corrente del beneficiario. L'agevolazione rientra nel regime de minimis. I tempi di istruttoria indicati da ISMEA sono di 60 giorni per i frantoi agricoli e di 90 giorni per quelli agroindustriali.
Una terza linea in arrivo
È prevista anche una terza linea di intervento, ancora in fase di definizione, destinata ai frantoi colpiti dalla crisi del settore anche senza un aumento delle giacenze. Criteri e modalità saranno stabiliti con successive delibere.




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