Tisana alla malva: benefici, come si prepara e controindicazioni
La tisana alla malva lenisce gola irritata e tosse secca. Ecco cosa dice l'EMA, le dosi giuste per prepararla e le controindicazioni da conoscere.

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La malva è una delle piante spontanee più comuni in Italia: cresce ai bordi delle strade, nei prati e negli orti abbandonati, con i suoi fiori rosa-violetti attraversati da venature più scure. La tisana alla malva è un rimedio di casa che passa di generazione in generazione, soprattutto per la gola irritata. Ecco cosa dice oggi la scienza, come si prepara con le dosi giuste e quali sono le controindicazioni.
Che cos'è la malva
Con il nome di malva si indicano soprattutto due specie: la malva selvatica (Malva sylvestris) e la malva minore (Malva neglecta). Per le tisane si usano le foglie e i fiori essiccati. La loro caratteristica principale sono le mucillagini, sostanze che a contatto con l'acqua formano una specie di gel. Questo gel crea uno strato protettivo sulle mucose di bocca e gola e le rende meno sensibili all'irritazione. Per questo la malva è considerata un emolliente.
Benefici della tisana alla malva secondo l'EMA
L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha valutato la malva e ha pubblicato una scheda sulle foglie di malva come medicinale vegetale. Ne riconosce due usi tradizionali:
- il sollievo dell'irritazione della bocca e della gola, con la tosse secca che spesso l'accompagna;
- il sollievo di lievi disturbi di stomaco e intestino.
“Uso tradizionale” ha un significato preciso. Non ci sono studi clinici sufficienti a dimostrare l'efficacia, ma l'effetto è plausibile e la pianta si usa in modo sicuro da almeno 30 anni, di cui almeno 15 nell'Unione europea. È quindi un aiuto per disturbi lievi, non una cura.
Come si prepara la tisana alla malva
Per i fiori di malva la monografia europea sul fiore di malva indica dosi precise:
- Infuso: 1-2 grammi di fiori essiccati in 250 ml di acqua bollente. I fiori secchi pesano pochissimo, quindi le prime volte conviene usare una bilancina da cucina.
- Decotto: la stessa quantità in 250 ml di acqua, portata a bollore insieme ai fiori.
- Quante volte: 2-3 tazze al giorno, con una dose media giornaliera di 5 grammi.
Per l'infuso, versa l'acqua bollente sui fiori, copri la tazza e lascia riposare qualche minuto prima di filtrare. Si può bere calda o tiepida e, per la gola, a piccoli sorsi.
La tisana alla malva in pratica
| Uso | Per chi | Quando consultare il medico |
|---|---|---|
| Gola irritata e tosse secca | Adulti e ragazzi dai 12 anni | Se i sintomi durano più di una settimana, oppure se compaiono febbre, fiato corto o catarro purulento |
| Lievi disturbi di stomaco e intestino | Adulti e ragazzi dai 12 anni (sotto i 12 anni non raccomandata) | Se i disturbi durano più di due settimane o peggiorano |
| Gravidanza e allattamento | Uso non raccomandato | Mancano dati sulla sicurezza: chiedere al medico |
Fonte: EMA, monografia europea su Malva sylvestris e scheda sulle foglie di malva.
Controindicazioni della tisana alla malva
La malva è una delle piante più delicate che si trovano in erboristeria. Al momento della valutazione dell'EMA non erano stati segnalati effetti indesiderati né interazioni con farmaci. Ci sono comunque alcune regole da rispettare:
- Allergia: chi è ipersensibile alla malva non deve usarla.
- Bambini: la sicurezza sotto i 12 anni non è stata stabilita, quindi l'uso non è raccomandato.
- Gravidanza e allattamento: mancano dati sufficienti e l'uso è sconsigliato.
- Sintomi che peggiorano: se la gola fa sempre più male, se compaiono febbre, fiato corto o catarro purulento, serve il medico e non un'altra tazza di tisana.
Anche una tosse che non passa va presa sul serio. Una tosse che dura più di tre o quattro settimane va sempre controllata dal medico, qualunque rimedio si stia usando.
Consiglio: conserva i fiori secchi in un barattolo di vetro ben chiuso, al buio e lontano dall'umidità della cucina. Se perdono il colore e il profumo, è il momento di cambiarli. Per la gola, adulti e ragazzi possono aggiungere un cucchiaino di miele alla tisana tiepida.
Raccogliere la malva da soli: si può?
Molti raccolgono la malva in campagna, ma conviene farlo solo se si è davvero sicuri di riconoscerla. Bisogna poi evitare i bordi delle strade, dove le piante assorbono polveri e smog, e i campi che potrebbero essere stati trattati con diserbanti o pesticidi. I fiori si raccolgono appena aperti, si lasciano asciugare all'ombra in un luogo arieggiato e si conservano solo quando sono completamente secchi. Chi non ha esperienza fa prima e meglio a comprare la malva essiccata in erboristeria o in farmacia, dove la pianta è identificata con certezza.
Tisana alla malva o tisana al timo?
Dipende dal tipo di tosse. La malva è indicata per la tosse secca da gola irritata, perché lenisce e protegge le mucose. Quando invece la tosse è grassa, con catarro, l'EMA riconosce l'uso tradizionale del timo come espettorante. Abbiamo messo a confronto questi e altri rimedi nella guida ai rimedi naturali per la tosse.
Domande frequenti
La tisana alla malva è lassativa?
La monografia dell'EMA non la classifica come lassativo. Ne riconosce l'uso tradizionale per i lievi disturbi di stomaco e intestino. Se il problema è la stitichezza persistente, è meglio parlarne con il medico.
Si può bere la tisana alla malva tutti i giorni?
Per i disturbi indicati dall'EMA la dose è di 2-3 tazze al giorno. Se i sintomi durano più di una settimana (gola e tosse) o più di due settimane (stomaco e intestino), non bisogna continuare da soli ma consultare il medico.
Si usano le foglie o i fiori?
Entrambi. In erboristeria si trovano foglie, fiori o miscele. Le dosi precise della monografia europea riguardano i fiori, mentre per i prodotti a base di foglie vanno seguite le indicazioni sulla confezione.
Si può usare la malva per sciacqui e gargarismi?
Sì. Oltre alle tisane da bere, l'EMA considera anche preparazioni liquide da applicare sulle mucose della bocca. Un infuso di malva lasciato intiepidire si può usare per sciacqui quando la bocca o la gola sono irritate. Se l'irritazione non passa in una settimana, fatti vedere dal medico o dal dentista.
La tisana alla malva fa bene alla gola?
Sì, è proprio l'uso per cui è riconosciuta. Le mucillagini aiutano a calmare l'irritazione di bocca e gola e la tosse secca che l'accompagna.
Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.
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