Le analisi di fertilita nelle donne servono a capire se esistono ostacoli al concepimento e quali passi compiere per superarli. In questo testo spieghiamo come si svolge il percorso, quali esami vengono proposti, quando iniziarli e come leggere i risultati insieme al medico.
Ci basiamo su raccomandazioni di organismi come Organizzazione Mondiale della Sanita, ESHRE, CDC e Istituto Superiore di Sanita, con numeri aggiornati alle piu recenti evidenze pubblicate negli ultimi anni.
Quando iniziare la valutazione della fertilita
Secondo l Organizzazione Mondiale della Sanita, circa 1 persona su 6 sperimenta infertilita nel corso della vita, dato pubblicato nel 2023. Nella pratica clinica, si parla di infertilita dopo 12 mesi di rapporti mirati senza concepimento. Per donne di eta pari o superiore a 35 anni, molte linee guida, tra cui ESHRE e CDC, consigliano di anticipare la valutazione a 6 mesi, per via del declino della riserva ovarica con l eta.
In Italia, il rinvio della maternita e comune. I dati ISTAT indicano un eta media al primo figlio oltre i 31 anni negli ultimi anni, e questo impatta sui tempi. Iniziare per tempo le analisi permette di ottimizzare le chance, programmare trattamenti e valutare fattori correggibili, come abitudini di vita, patologie endocrine o carenze nutrizionali.
Segnali per non aspettare
- Eta 35 anni o piu, oppure 40 anni con tentativi da alcuni mesi
- Cicli irregolari, amenorrea o ovulazioni incerte
- Anamnesi di endometriosi, chirurgia ovarica, malattie infiammatorie pelviche
- Aborti ripetuti o esiti ostetrici avversi
- Patologie tiroidee, diabete, iperprolattinemia o segni di sindrome dell ovaio policistico
Colloquio clinico ed esami ormonali di base
Il primo passo e l anamnesi accurata: eta, durata dei tentativi, pattern mestruale, farmaci, fumo, alcool, peso, attivita fisica, storia sessuale e riproduttiva. Questo consente di indirizzare gli esami con efficienza e limitare test inutili. Il medico valuta anche i tempi dei rapporti rispetto alla finestra fertile, spesso sottostimata nelle coppie.
Gli esami ormonali di base, generalmente tra i giorni 2 e 5 del ciclo, includono FSH, LH, estradiolo, prolattina e TSH. L Anti Mullerian Hormone (AMH) e oggi tra i marcatori piu usati per stimare la riserva ovarica; livelli piu alti tendono a indicare maggiore numero di follicoli disponibili, ma non predicono direttamente la qualita ovocitaria ne garantiscono gravidanza. Valori di TSH entro un target preconcepimento (spesso 0,5-2,5 mIU/L, come indicato da diverse societa scientifiche) sono raccomandati per favorire ovulazione e impianto.
Temi da esplorare in anamnesi
- Durata dei tentativi e frequenza dei rapporti nella finestra fertile
- Storia mestruale: ritmo, dolore, flussi, spotting intermestruale
- Interventi pelvici o addominali precedenti
- Infezioni sessualmente trasmesse pregresse
- Stile di vita: BMI, fumo, alcool, stress, sonno, esposizioni lavorative
Ecografia transvaginale e conteggio dei follicoli antrali
L ecografia transvaginale e centrale nel percorso. Permette di valutare utero, endometrio e ovaie, identificare fibromi, polipi, cisti e segni di endometriosi. Il conteggio dei follicoli antrali, eseguito di solito all inizio del ciclo, stima la riserva ovarica contando i piccoli follicoli visibili nelle ovaie.
I numeri sono interpretabili in rapporto all eta. Un AFC piu elevato suggerisce migliore risposta a stimolazione ovarica. Tuttavia, come ricorda ESHRE, AFC e AMH sono utili a prevedere risposta quantitativa, non il tasso di nati vivi. Serve quindi integrarli con il quadro clinico completo e l eta, che resta il fattore predittivo piu forte per la qualita ovocitaria.
Cosa valuta l ecografia
- Spessore ed aspetto dell endometrio nelle varie fasi del ciclo
- Numero di follicoli antrali per ovaio e simmetria ovarica
- Presenza di fibromi, posizione e dimensioni
- Cisti ovariche funzionali o endometriosiche
- Anomalie uterine congenite o sospetti di aderenze
Ovulazione e conferma biochimica del ciclo
Conoscere se e quando avviene l ovulazione e cruciale. I test LH urinari aiutano a individuare il picco pre-ovulatorio. La conferma biochimica si ottiene con progesterone ematico circa 7 giorni dopo l ovulazione attesa. Valori superiori a 3 ng/mL indicano ovulazione, mentre livelli oltre 10 ng/mL in cicli naturali sono spesso associati a fase luteale adeguata, secondo molte fonti cliniche e materiali educativi ESHRE.
Altre opzioni includono monitoraggi ecografici seriati, che visualizzano crescita follicolare e ovulazione, e metodi domiciliari come temperatura basale e dispositivi di tracciamento. Questi strumenti non sostituiscono l esame medico, ma possono fornire dati utili sul timing dei rapporti. Per chi ha cicli irregolari, la valutazione ormonale ciclica e l indagine su cause endocrine sono spesso decisivi.
Strumenti pratici per il timing
- Test LH per prevedere il picco 24 36 ore prima dell ovulazione
- Progesterone ematico nella settimana successiva per confermare l evento
- Monitoraggi ecografici nei centri di riferimento
- App e dispositivi per tracciare ciclo e temperatura come supporto
- Rapporti a giorni alterni nella finestra fertile per massimizzare le chance
Valutazione di tube e cavita uterina
Le tube aperte sono indispensabili per la fecondazione naturale. L isterosalpingografia (HSG) usa contrasto radiografico per verificare la pervieta tubarica; la sonoisterosalpingografia con contrasto ecografico (HyCoSy) evita raggi X. Secondo revisioni citate da ESHRE, rispetto alla laparoscopia, l HSG mostra sensibilita intorno al 65 85 percento e specificita attorno all 80 90 percento, mentre HyCoSy in mani esperte raggiunge sensibilita e specificita spesso oltre l 85 90 percento. Le cifre variano per tecnica e centro.
La cavita uterina puo essere studiata con sonoisterografia o isteroscopia, utile in caso di polipi, setti o sinechie. Correggere anomalie intrauterine migliora i tassi di impianto. L anamnesi di malattia infiammatoria pelvica o infezione da Chlamydia trachomatis aumenta il rischio di danno tubarico, motivo per cui questi test vengono proposti precocemente in presenza di fattori di rischio.
Quando considerare HSG o HyCoSy
- Infertilita inspiegata dopo il primo step ormonale ed ecografico
- Storia di infezioni pelviche o appendicite complicata
- Endometriosi moderata severa sospetta o confermata
- Aborti ripetuti con sospetto di alterazioni della cavita
- Prima di tecniche di PMA quando l esito puo cambiare la strategia
Cause endocrine e metaboliche che influenzano la fertilita
Le disfunzioni endocrine sono frequenti. La sindrome dell ovaio policistico interessa circa l 8 13 percento delle donne in eta riproduttiva, secondo stime riportate in documenti OMS ed ESHRE. Si associano cicli anovulatori, iperandrogenismo e spesso insulino resistenza. La gestione include stile di vita, riduzione del peso se necessario, metformina in casi selezionati e strategie per indurre l ovulazione.
Le malattie tiroidee incidono su ovulazione e impianto. Un TSH fuori target aumenta il rischio di irregolarita mestruali e abortivita. Il controllo di glicemia, profilo lipidico e vitamina D puo supportare un piano completo. Un BMI fuori range, soprattutto oltre 30, riduce la probabilita di gravidanza spontanea e in PMA; molti centri raccomandano obiettivi di riduzione ponderale con approcci strutturati e personalizzati.
Valori e bersagli clinici utili
- TSH in ottica preconcepimento spesso 0,5 2,5 mIU/L, salvo diversa indicazione clinica
- Progesterone luteale sufficiente post ovulazione come conferma funzionale
- Emoglobina glicata preferibilmente sotto 6,5 percento nelle donne con diabete
- BMI ideale tra 18,5 e 24,9, con interventi graduali se superiore
- Prolattina nel range del laboratorio, con valutazione di interferenze farmacologiche
Esami genetici e infettivi mirati
Gli esami genetici non sono sempre necessari, ma diventano indicati in presenza di storia familiare, amenorrea precoce o fallimenti ripetuti. Tra gli screening piu comuni ci sono cariotipo, ricerca di premutazione dell X fragile e pannelli di portatore per malattie recessive come fibrosi cistica. In Europa la frequenza di portatore CFTR e comunemente citata intorno a 1 su 25, dato utile per counseling riproduttivo.
Prima di gravidanza o PMA si controllano anche stato vaccinale e sierologie per rosolia, varicella e, secondo linee guida ISS ed ESHRE, test per HIV, epatiti B e C e sifilide. Questi esami proteggono la salute della coppia e dell eventuale gravidanza, e sono standard nei percorsi dei centri di procreazione medicalmente assistita in Italia.
Quando proporre test genetici
- Storia familiare di malattie ereditarie o menopausa precoce
- Aborti ricorrenti o fallimenti impianto dopo PMA
- Consanguineita o appartenenza a popolazioni con alta prevalenza di specifiche mutazioni
- Programmazione di PMA con fecondazione eterologa o donazione di gameti
- Coppie che desiderano conoscere il rischio riproduttivo prima del concepimento
Come leggere i risultati e pianificare i prossimi passi
Nessun esame, preso da solo, decide il destino riproduttivo. Eta, AMH, AFC e funzione ovulatoria vanno integrati con tube e cavita uterina, salute metabolica e fattori del partner. La strategia varia: ottimizzare stile di vita, trattare disfunzioni tiroidee o metaboliche, rimuovere polipi o fibromi che deformano la cavita, o passare a tecniche di PMA quando indicato.
Le linee guida suggeriscono di considerare PMA dopo 12 mesi di tentativi sotto i 35 anni, 6 mesi tra 35 e 39 anni, e piu rapidamente dai 40 anni. Secondo rapporti ESHRE pubblicati negli ultimi anni, i tassi medi di nati vivi per trasferimento embrionario in Europa sono nell ordine di circa 30 35 percento sotto i 35 anni, 20 25 percento tra 35 e 39, e sotto il 15 percento oltre i 40, con variazioni per centro e protocollo. Questi numeri aiutano a decidere tempi e strategie realistiche.
Azioni pratiche dopo la valutazione
- Correggere fattori modificabili: fumo, alcool, peso, farmaci non necessari
- Trattare disfunzioni tiroidee, iperprolattinemia e insulino resistenza
- Pianificare correzioni uterine quando utili all impianto
- Definire il timing dei rapporti in base ai dati di ovulazione
- Valutare IUI, IVF o ICSI in funzione di eta, riserva e fattori maschili
Domande frequenti, tempi e qualita del percorso
Quanto dura l iter diagnostico? Spesso 1 3 cicli mestruali per completare ormoni, ecografia, conferma ovulazione e test tubarici. In presenza di urgenza legata all eta o di fattori noti, i centri possono comprimere i tempi. Secondo ISS e registri nazionali, una presa in carico multidisciplinare migliora adesione e appropriatezza degli esami.
Che probabilita ho se tutti i test sono normali? L infertilita inspiegata non significa assenza di soluzioni. Strategie come ottimizzazione del timing, IUI o IVF possono ridurre i tempi. Le evidenze piu recenti mostrano che la probabilita cumulativa aumenta nel tempo con cicli ben pianificati. Ricordare che i numeri medi non definiscono il singolo caso: la personalizzazione, come sottolinea ESHRE, resta il punto cardine.
Come scegliere il centro e monitorare i progressi
- Verificare l accreditamento e gli standard di qualita pubblicati
- Richiedere indicatori come tassi di nati vivi per fascia di eta
- Controllare la disponibilita di counseling genetico e psicologico
- Valutare tempi di attesa e trasparenza sui protocolli
- Stabilire obiettivi condivisi e riesame dei risultati ogni 3 6 mesi


