Come sturare il lavandino: dalla ventosa al sifone, i metodi che funzionano
Come sturare il lavandino del bagno o della cucina con ventosa, sifone e sonda, cosa pensare di bicarbonato e acqua bollente, come usare i disgorganti in sicurezza e quando chiamare l'idraulico.

In questo articolo
L'acqua che scende piano, poi ristagna, poi non scende più: un lavandino otturato è uno dei piccoli guai domestici più comuni. Nella maggior parte dei casi si risolve da soli, con pochi attrezzi e un po' di pazienza. Ecco come sturare il lavandino partendo dai metodi più semplici, cosa fare con il lavandino della cucina, quando i prodotti chimici hanno senso e quando invece conviene chiamare l'idraulico.
Perché il lavandino si ottura
In cucina il nemico principale è il grasso. Olio, sughi e residui di cottura scendono caldi e liquidi, poi nei tubi si raffreddano, si solidificano e trattengono briciole e residui di cibo. In bagno, invece, il tappo si forma di solito con capelli, sapone e dentifricio. Il problema riguarda anche le reti fognarie. Thames Water, il gestore idrico di Londra, calcola che grassi e oli versati nel lavandino causino il 28% degli intasamenti sulla sua rete, oltre 20.000 l'anno.
Prima di iniziare
Prepara un secchio, uno straccio vecchio, guanti di gomma e una torcia. Togli dal lavandino l'acqua ferma che riesci a raccogliere con un bicchiere.
Una regola di sicurezza: se hai già versato un disgorgante chimico e non ha funzionato, non usare la ventosa e non smontare il sifone. L'acqua nel lavandino contiene il prodotto corrosivo e gli schizzi possono ustionare pelle e occhi. In questo caso lascia defluire, fai scorrere molta acqua se possibile, oppure chiama un idraulico e digli quale prodotto hai usato.
Come sturare il lavandino con la ventosa
Lo sturalavandini a ventosa è il primo strumento da provare, e spesso basta.
- Lascia nel lavandino qualche centimetro d'acqua, abbastanza da coprire la ventosa: serve a creare la pressione.
- Tappa il foro del troppopieno con uno straccio bagnato. Se il lavello ha due vasche, chiudi bene lo scarico dell'altra.
- Appoggia la ventosa sullo scarico, premi per far uscire l'aria e poi spingi e tira con decisione per 15-20 volte, senza staccarla.
- Stacca la ventosa di colpo e guarda se l'acqua scende. Se serve, ripeti un paio di volte.
Pulire il sifone
Se la ventosa non basta, il tappo è probabilmente nel sifone, il tubo curvo sotto il lavandino. Il sifone trattiene sempre un po' d'acqua, che blocca i cattivi odori della fognatura, ma raccoglie anche i residui.
- Metti il secchio sotto il sifone e uno straccio sul fondo del mobile.
- Svita a mano le ghiere di plastica. Se sono dure, usa una pinza avvolta in uno straccio per non rovinarle.
- Svuota il sifone nel secchio e puliscilo con uno spazzolino e acqua calda.
- Controlla le guarnizioni: se sono rovinate, sostituiscile.
- Rimonta tutto, stringi le ghiere senza forzare e fai scorrere l'acqua per controllare che non ci siano perdite.
Usare la sonda sturatubi
Quando il tappo è più in profondità, nel tubo che va verso il muro, serve una sonda sturatubi, cioè una spirale metallica flessibile con una manovella. Si infila nel tubo, di solito dopo aver tolto il sifone, e si fa avanzare girando la manovella finché non si sente resistenza. A quel punto si continua a girare per agganciare o rompere il tappo, poi si estrae lentamente la spirale. Puliscila subito e rimonta il sifone. Per i lavandini esistono anche sonde piccole e corte, economiche e facili da usare.
Bicarbonato, aceto e acqua bollente: funzionano?
Bicarbonato e aceto sono il rimedio casalingo più citato. La reazione fa molta schiuma, ma i due ingredienti in gran parte si neutralizzano a vicenda. Può aiutare con depositi leggeri e con gli odori, ma su un tappo compatto di grasso o capelli serve a poco.
Sull'acqua bollente c'è più di un dubbio. Thames Water sconsiglia di versare acqua bollente o candeggina negli scarichi: secondo il gestore servono solo a spingere il grasso più avanti nei tubi, dove si solidifica di nuovo. Meglio usare l'acqua calda del rubinetto per la manutenzione e i metodi meccanici per i tappi veri.
I disgorganti chimici: quando e come usarli
I disgorganti in commercio sono di due tipi. Alcuni sono basici, a base di idrossido di sodio (la soda caustica) o di potassio. Altri sono acidi, a base di acido solforico o cloridrico. Secondo l'enciclopedia medica MedlinePlus della Biblioteca nazionale di medicina degli Stati Uniti, questi prodotti possono causare ustioni gravi a occhi, pelle e vie digerenti. Anche i loro vapori sono pericolosi.
Se decidi di usarli:
- leggi l'etichetta e segui la dose indicata;
- indossa guanti e occhiali protettivi e tieni la finestra aperta;
- non chinarti sullo scarico mentre il prodotto agisce;
- non mescolare mai prodotti diversi. L'ente canadese per la sicurezza sul lavoro WCB Manitoba avverte che mescolare i disgorganti può provocare reazioni esplosive e liberare gas tossici;
- conservali chiusi, nella confezione originale, lontano dai bambini.
In caso di contatto con pelle o occhi, sciacqua con abbondante acqua per almeno 15 minuti. Se il prodotto viene ingerito, non provocare il vomito e chiama subito un Centro antiveleni o il 112.
Metodi per sturare il lavandino a confronto
| Metodo | Quando usarlo | Difficoltà | Attenzione |
|---|---|---|---|
| Ventosa | Primo tentativo, tappo vicino allo scarico | Facile | Tappare il troppopieno |
| Pulizia del sifone | La ventosa non basta | Facile-media | Secchio sotto, controllare le guarnizioni |
| Sonda sturatubi | Tappo oltre il sifone | Media | Procedere piano per non graffiare i tubi |
| Bicarbonato e aceto | Depositi leggeri, odori | Facile | Inutile sui tappi compatti |
| Disgorgante chimico | Quando i metodi meccanici non bastano | Facile, ma rischioso | Guanti, occhiali, mai mescolare |
| Idraulico | Più scarichi bloccati, tappo profondo | - | Indicare i prodotti già usati |
Fonte: Thames Water, MedlinePlus (NIH), WCB Manitoba.
Come sturare il lavandino della cucina
Nel lavandino della cucina il tappo è quasi sempre fatto di grasso e residui di cibo. L'ordine giusto resta lo stesso: ventosa, poi sifone, poi sonda. Spesso nel sifone si trova una specie di pasta grigia: va tolta tutta e il sifone va lavato con acqua calda e detersivo per piatti.
Il passo più importante, però, è non rifarlo. L'olio di frittura non va mai versato nello scarico. L'agenzia ambientale dell'Emilia-Romagna (Arpae) ricorda che l'olio ostruisce le condutture e mette in difficoltà i depuratori. Lascialo raffreddare, versalo in una bottiglia di plastica ben chiusa e portalo al centro di raccolta del tuo Comune o negli appositi contenitori.
Lavandino molto otturato: quando chiamare l'idraulico
Ci sono situazioni in cui il fai da te non basta:
- dopo ventosa, sifone e sonda l'acqua continua a non scendere;
- si intasano insieme più scarichi, per esempio lavandino e lavastoviglie, o lavandino e doccia;
- l'acqua risale da un altro scarico quando ne usi uno;
- senti gorgoglii e cattivi odori persistenti anche con il sifone pulito.
Questi segnali fanno pensare a un tappo nella colonna di scarico o nei tubi principali, che richiede attrezzature professionali.
Consiglio: metti un filtro a cestello nello scarico del lavello e svuotalo nell'umido ogni sera. Prima di lavare padelle e teglie, passale con un foglio di carta assorbente per togliere il grasso: costa pochi secondi e salva i tubi.
Come evitare che il lavandino si otturi
- Non versare nello scarico olio, grassi di cottura, sughi densi e fondi di caffè: vanno nell'umido o nella raccolta dell'olio usato.
- Usa un filtro nello scarico sia in cucina sia in bagno, dove trattiene i capelli.
- Pulisci il sifone qualche volta l'anno, prima che si blocchi.
- Intervieni subito quando l'acqua inizia a scendere lentamente: un tappo piccolo si toglie molto più facilmente.
Domande frequenti
Come sturare il lavandino senza attrezzi?
Puoi provare a togliere l'acqua ferma e a smontare il sifone a mano, perché le ghiere di plastica si svitano di solito senza utensili. Per tappi più profondi servono almeno una ventosa o una sonda, che costano poco e durano anni.
La soda caustica è sicura?
Funziona sui tappi di grasso, ma è corrosiva: può ustionare pelle e occhi. Va usata solo seguendo l'etichetta, con guanti e occhiali, senza mai mescolarla con altri prodotti.
Perché il lavandino puzza anche se non è otturato?
Spesso è il sifone: i residui che si accumulano si decompongono e fanno cattivo odore. Se il lavandino resta inutilizzato a lungo, poi, l'acqua nel sifone può evaporare e lasciar risalire gli odori della fognatura. Pulisci il sifone e fai scorrere un po' d'acqua.
L'acqua bollente stura il lavandino?
Non è una buona idea. Secondo Thames Water l'acqua bollente sposta il grasso più avanti nei tubi, dove si solidifica di nuovo. Meglio i metodi meccanici.
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